Categoria: Web Design

  • Landing SaaS per LeverageKit e Postvolve

    Landing SaaS per LeverageKit e Postvolve

    Landing SaaS per LeverageKit e Postvolve

    Ho progettato e costruito una landing SaaS in WordPress per presentare LeverageKit e il suo primo prodotto, Postvolve.

    L’obiettivo non era creare una pagina piena di effetti o una classica landing “da startup”, ma costruire un sito chiaro, moderno e credibile, capace di spiegare subito il valore del prodotto e trasmettere fiducia.

    Il lavoro ha unito struttura, visual design, UX, contenuti, SEO di base e CSS personalizzato.

    Obiettivo del progetto

    Il progetto partiva da una necessità concreta: presentare un prodotto digitale nuovo senza farlo sembrare fragile, improvvisato o poco affidabile.

    Ho lavorato quindi sulla percezione del brand, sulla chiarezza del messaggio e sulla costruzione di una pagina ordinata, leggibile e coerente.

    La sfida principale era spiegare rapidamente cosa fosse Postvolve, mantenendo il sito pulito e professionale. Per un prodotto SaaS early stage, la prima impressione conta molto: se la pagina è confusa, anche il prodotto sembra confuso.

    Per questo ho scelto una struttura semplice, con hero chiara, call to action visibili, sezioni brevi e contenuti pensati per accompagnare l’utente senza sovraccaricarlo.

    Il risultato è una landing che comunica subito categoria, valore e affidabilità, senza bisogno di testi lunghi o promesse gonfiate.

    Direzione visiva e UI

    La direzione visiva è stata costruita attorno a uno stile SaaS moderno, morbido e colorato.

    Cards of product

    Ho usato uno sfondo chiaro, gradienti soft, card con effetto glass, bordi leggeri, ombre controllate e dettagli floating per dare profondità alla pagina senza renderla caotica.

    L’obiettivo non era decorare, ma guidare la percezione: un sito pulito comunica ordine, uno spazio ben gestito comunica cura, una palette coerente comunica identità.

    La hero ha una tipografia ampia e molto leggibile, mentre i blocchi interni usano card e sezioni ariose per mantenere un ritmo visivo leggero.

    Ho curato anche la differenza tra home e pagina prodotto: la home introduce LeverageKit come brand, mentre la landing Postvolve è più diretta, più orientata alla comprensione del prodotto e alla conversione.

    UX, contenuti e posizionamento

    Una parte importante del lavoro è stata trasformare un prodotto tecnico in una pagina facile da capire.

    Ho organizzato i contenuti per rispondere subito alle domande principali dell’utente: cos’è, a cosa serve, come funziona e perché è sicuro da usare.

    Il copy è stato scritto con un tono semplice e diretto, evitando slogan generici e frasi troppo da marketing. La pagina doveva sembrare credibile, non urlare.

    Ho dato particolare attenzione ai messaggi di fiducia, perché una Chrome extension collegata a X può generare dubbi nell’utente. Per questo la comunicazione chiarisce subito che il prodotto non è un bot, non automatizza azioni e lascia sempre il controllo alla persona.

    Questa scelta non è solo testuale, ma UX: riduce attrito, anticipa obiezioni e rende il percorso più chiaro.

    Pricing screen

    Implementazione WordPress e dettagli tecnici

    Il sito è stato costruito in WordPress usando blocchi HTML personalizzati e CSS custom.

    Ho lavorato su layout responsive, sezioni full width, allineamenti, spaziature, card, CTA, mockup visuali e micro animazioni CSS.

    Durante il progetto ho risolto diversi problemi pratici: overflow orizzontale, gestione degli elementi floating, coerenza tra desktop e mobile, gerarchie visive, equilibrio tra grafica e leggibilità.

    Anche il CSS è stato raffinato dopo varie iterazioni per mantenere il sito più ordinato, leggero e gestibile.

    Il risultato finale è una landing moderna, veloce da leggere e visivamente riconoscibile, progettata per presentare un prodotto SaaS in modo chiaro e professionale.

    Cosa mostra questo progetto

    Questo progetto mostra il mio modo di lavorare su un sito digitale: non partire dagli effetti, ma dalla funzione della pagina.

    Prima viene il messaggio.

    Poi la struttura.

    Poi il design.

    Poi i dettagli tecnici.

    Una buona landing non deve solo “essere bella”. Deve spiegare bene, creare fiducia e rendere semplice il passo successivo.

    In questo caso ho lavorato per trasformare un prodotto digitale in una presenza online più chiara, curata e credibile, usando WordPress come base flessibile e intervenendo con HTML, CSS e scelte visive personalizzate.

  • Come ho costruito il mio portfolio con WordPress Full Site Editing

    Come ho costruito il mio portfolio con WordPress Full Site Editing

    Come ho costruito il mio portfolio con WordPress Full Site Editing

    Il mio portfolio personale è nato con un obiettivo semplice: creare una presenza online pulita, veloce e coerente con il tipo di lavoro che voglio attrarre.

    Volevo un sito leggero, essenziale e fatto con criterio. Non qualcosa pieno di effetti messi a caso, ma uno spazio ordinato, chiaro e curato nei dettagli.

    L’idea era anche pratica: usare il portfolio come strumento reale per presentarmi ad agenzie e collaborazioni, non come semplice esercizio estetico.

    Sto iniziando la mia carriera come collaboratore autonomo e voglio offrire questo: soluzioni moderne e semplici.

    Perché ho scelto WordPress Full Site Editing

    Ho scelto WordPress FSE perché mi permette di lavorare su struttura, template e contenuti direttamente attraverso il sistema a blocchi.

    Per il mio caso era la soluzione più adatta: flessibile, moderna e migliorabile nel tempo. Sono anche un amante del Low-code, la leggerezza di poco codice che può creare progetti e animazioni finite, non ha prezzo.

    Volevo anche approfondire WordPress in modo concreto, costruendo un progetto nato dalle basi del template 2025 di WP. Ho potuto così capire le potenzialità e i limiti del builder più utilizzato al mondo.

    Struttura e obiettivi della homepage

    La homepage è stata pensata per chiarire subito chi sono, cosa faccio e a chi mi rivolgo.

    La hero section unisce parte visiva e parte strategica: titolo chiaro, focus su Bologna, parole chiave coerenti con il mio ruolo e call to action immediata.

    Ho inserito anche una mia foto ben visibile per rendere il sito più personale. Conosco il valore del mio percorso e non ho problemi a metterci la faccia. Spero ciò possa instaurare rapporti solidi di fiducia reciproca con le agenzie o i freelancer con cui collaborerò.

    Le scelte di design

    Ho puntato su uno stile minimale con alcuni dettagli moderni: accenti neon, griglia leggera di sfondo che evolve con lo scorrere del sito, tipografia ampia con richiami al mondo coding e sezioni pulite ma animate in modo smart.

    L’obiettivo non era stupire con effetti inutili, ma comunicare precisione, energia e personalità mantenendo tutto leggibile e ordinato.

    Ogni elemento doveva servire a qualcosa, non occupare spazio e basta.

    Il lavoro tecnico

    La parte più importante è stata sistemare bene tutta la struttura del sito.

    Ho lavorato su:

    • gerarchia visiva dei contenuti
    • spaziature tra le sezioni
    • responsive mobile e tablet
    • velocità percepita
    • CSS custom per rifinire molti dettagli
    • coerenza tra pagine e componenti

    Ogni sezione doveva essere veloce da leggere e facile da capire.

    SEO e posizionamento

    Anche se il sito è personale, ho voluto impostarlo con una base SEO solida.

    Ho lavorato su titoli, struttura dei contenuti, parole chiave coerenti con il mio ruolo e focus locale su Bologna.

    L’obiettivo era semplice: rendere il portfolio solido e “googlabile” nel tempo e non soltanto bello da vedere.

    Cosa migliorerò nei prossimi mesi

    Un portfolio non è mai davvero finito.

    Continuerò a migliorare:

    • case studies reali
    • sezione Notes / articoli
    • copywriting
    • presentazione dei progetti
    • performance e dettagli UI

    L’idea è far crescere il sito insieme al mio percorso.

    Conclusione

    Questo portfolio non è un punto di arrivo. È l’inizio della mia carriera.

    È il mio laboratorio operativo: il luogo in cui applico ciò che imparo, provo nuove idee e costruisco il prossimo livello del mio percorso professionale.

    Contattami per iniziare una collaborazione insieme.